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La
Colchide una regione del Caucaso: è la patria di Medea,
figlia del re Eeta, discendente del Dio Sole
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Terra del Toson d'Oro |

Era
ed Atena ordinarono ad Eros di far innamorare Medea di Giasone,
affinché lo aiutasse a recuperare il vello d'oro.
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Jeani, Lali e Shalva Burduli |
La
Georgia raccontata da me... La Georgia come la conosco io. La
storia di una famiglia il nome della quale porto con l'orgoglio.
Un dovere, una promessa spirituale a due uomini alla memoria dei
quali e alla memoria di miei antenati mi inchino e con tanto amore
e devozione dedico questa pagina. |

Lali Burduli |
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Lì, sul Caucaso, condannato ad un atroce
supplizio, era incatenato Amirani, il "fratello"
georgiano di Prometeo, colpevole di avere donato
agli uomini il fuoco |
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Così
incatenò il Titano ad una roccia sulle
montagne del Caucaso, e dispose che ogni giorno
l’Aquila divorasse il fegato di Prometeo |
"Nell'Oriente
esiste un popolo cristiano dei valorosi guerrieri, ardui, robusti e
forti"...
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San
Giorgio-Lomisa, antiche origini della cavalleria georgiana
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Storicamente il paganesimo
in Georgia fu associato alla Luna. La divinità Lomisa (di
Leone) che gode la popolarità straordinaria nella Georgia
caucasica, sopra tutto nella regione Mtiuleti, prende origine nei
tempi precristiani, nell'età di bronzo è associato
al Sole. Lomisa, si narra, si stabilì sulle montagne di Mtiuleti.
Fu un giovane guerriero sul cavallo scarlatto con la frusta in mano,
con ogni colpo della quale abbatteva il male....»»» |
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Burduli.
Secondo il saggio del Dott. Alexandre Nazgaidze,
Tbilisi, 1994.
Istituto Internazionale della cultura, storia
e etnologia georgiana-caucasica.
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Nome
“Burduli” è di origine
eponomico e proviene dalla regione montagnosa del Caucaso - Khevsureti,
da dove il cognome si è sparso per tutta la Georgia, (Pshavi,
Mtiuleti, Tianeti, Kakheti, Basaleti, Shiraki).
Esiste un'ipotesi che i Burduli erano di cognome Arabuli ed abitavano
nella Khevsureti.
Uno dei Arabuli di nome Burdia, dopo aver giustiziato qualcuno del
luogo, è dovuto andare a vivere dall'altra parte del crinale,
nella Mtiuleti (l'unica regione della Georgia che non ha subito
la schiavitù...»»»
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su^
“I
georgiani hanno tanti libri -manoscritti tra i quali ci sono tanti
delle Sacre Scritture sulla vita dei padri greci (proprio come abbiamo
noi), antichi Canoni; i libri sui cavalieri, come pure i libri delle
fiabe e poesie.”
Notazioni sul regno de' Georgia Cristoforo
Castelli 1642. |
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“...Pigliò
allora il P.D. Giacomo l'evangelo Giorgiano e gli fece leggere...”
“...I Giorgiani nell'esterno ne paiono tante canesche quando
son' appresso de pesci spada...”
Avitabile, Don Pietro, Relazione di Georgia,
anni 1624[-]1638, 1650 |
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Il
Testamento della stirpe Burduli
dal libro “Narrazioni epiche e
leggende georgiane”
Capitolo “Eroi popolari – fautori
della libertà”
Ci assalivano nei vecchi tempi degli ossezi. Si radunavano in gruppi
armati e assalivano i villaggi. Oggi toccava il borgo Arkhvati,
domani – Mleta, dopo domani – Seturni...
A loro arrivo era obbligatorio di accoglierli, ammazzando un vitello,
facendo un buon brodo, dissetandoli con la birra. Inoltre chiedevano
“martebuli” - una ragazza o una giovane donna per passare
la notte insieme. Il turno di ospitare gli invasori toccava secondo
il sorteggio.
Il destino scelse la casa Burduli. Si narra che loro avevano una
torre molto alta. Erano nove fratelli ed una sorella...»»» |

Santuario di San Giorgio di Lomisa |
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I
Burduli.
Nella leggenda sull'eroismo di Burduli si narra come ...»»»
Qui sotto
vi riporto un'altra testimonianza riguardando la gloriosa storia
della famiglia Burduli, quella dello scrittore-storico osseto.
Principe d'Aragvi
Dal racconto di Seka Gadiev(trad.
Lali Burduli).»»»
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I guerrieri khevsuri,1900
ca |
su^
Pellegrinaggio
per la Festa di San Giorgio di Lomisa a Mleta
...
Sin ai giorni nostri tutti i custodi di Lomisa provengono
dalla stirpe di Khutsa – Burduli...
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Il geografo, storico e cartografo
georgiano, principe Vakhushti
Bagrationi (1696-1757) scrive: " Sul
crinale della montagna di Lomisa esiste la
chiesa di San Giorgio (per questo
motivo la montagna porta il suo nome) edificata senza la cupola." |

Il
geografo, storico e cartografo georgiano,
principe Vakhushti
Bagrationi (1696-1757) scrive: "Da
sud Lomisa guarda verso Ksani /valle del fiume/,
da nord verso la Mtiuleti/regione montagnosa
del Caucaso/.." |

Il
geografo, storico e cartografo georgiano,
principe Vakhushti
Bagrationi (1696-1757) scrive: "Le
falde della montagna non sono alberati, vi sono erbe e fiori,
alberi crescono solo lungo le valli..." |

La chiesa di San Giorgio, è costruita sul
crinale, divisore dei fiumi Ksani e Aragvi nel VIII-IX secolo |

Paesaggio invernale di
Lomisa |

La
festa di Lomisa ha luogo nella 7° domenica dopo la Pasqua. |
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San
Giorgio è il protettore dei viandanti. Sul
percorso dei pellegrini ci sono dei sorgenti d'acqua.
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Là dove, secondo la leggenda,
ha riposato il Toro Lomisa di San Giorgio, furono edificate le
nicchie per la sosta e la preghiera. |

Gli
arcipreti (dekanozi-savi della comunità) del Santuario
di San Giorgio di Lomisa provengono solamente dalla stirpe Burduli.
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I Vessili del Santuario di San Giorgio di Lomisa |

I Burduli del IXX secolo |

La Croce -Icona del Santuario di San Giorgio di Lomisa |

Nel
giorno di Lomisa (Lomisoba) a Mleta si raduna tanta gente per
la devozione e la preghiera. |

Il Santuario di San Giorgio di Lomisa,VIII-IX
secc. |

L'antico campanile
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Pellegrinaggio |
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Pellegrinaggio impegnativo
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L'animale sacrificale
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Esclusivamente i Burduli
hanno diritto di amazzare l'animale sacrificale |
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La maggior parte della chiesa è nella roccia,
consiste da due livelli. |

L'arciprete che deve essere sempre della stirpe
Burduli porta fuori dalla chiesa il vessillo di San Giorgio di
Lomisa e lo porta a piedi sulla cima di monte dove prende luogo
la festa con i riti di sacrificio animale. |

Dai tempi antichi
i pellegrini esprimono la loro devozione, cilicio del pentimento
o la richiesta da esaudire un desiderio tanto aspirato, mettendo
sul collo una catena di ferro (50 kg ca) con il collare, facendo
tre giri intorno al santuario con le preghiere.
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A manifastare la devozione a San Giorgio di Lomisa
vengono anche a giorno d'oggi, ci sono tanti giovani a mettersi
la catena di ferro come cilicio per le loro promesse o richieste
a San Giorgio di Lomisa. |

Il
geografo, storico e cartografo georgiano,
principe Vakhushti
Bagrationi (1696-1757) scrive: " Vi
sono posati in dono numerose icone e croci d'oro e d'argento." |
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Il vessilo del Santuario di San Giorgio di Lomisa
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Ci sono tante icone e croci donati dai pellegrini devoti.
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La Chiesa saggiamente ha
accettato l'antica tradizione e convivono così in sintonia
la leggenda e la fede. Ogni pezza annodata vicino al santuario
insieme alle candelle significa il desiderio da esaudire, chiesto
al Santo. |

La porta di quercia del santuario fu coperta dalla
corazza di ferro nei XVI-XVII secc. a seguito del miracolo
avvenuto
e collegato con essa |

Il rito antico. Il vessilo del Santuario di San Giorgio di Lomisa e le croci-icone in possesso dei Burduli |

Il vessilo del Santuario di San Giorgio di Lomisa sulla cima della montagna |

Il rito antico per implorare la salute. Il vessilo del Santuario di San Giorgio di Lomisa e le croci-icone in possesso dei Burduli |
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Il santuario nell'attesa dei suoi devoti...
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