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Inizio


Sicilia, Godrano-Ficuzza, Palazzo Reale Borbonico
Godrano... Ricordo quel paese di montagna dove i miei avi si stabilirono nel 1786.
Per quel poco che ho vissuto a Godrano dalla mia nascita nel 1946 sino agli anni 50, e per quanto posso ricordare della mia infanzia, era un paese molto rudere e poco ospitale...
Ricordo una vecchietta di sopranome “la pulizana”, vicina di casa, che tutte le volte mi incontrava alla fontana dove tutti andavamo prendere l'acqua per portarla a casa, mi ribadiva con insistenza che noi, Barbaccia, non eravamo di Godrano, ciò mi rendeva triste e mi sembrava molto offensivo.
Per me, un ragazzino di 5-7 anni Godrano è stato più un “patrigno” che un “padre”.
Ma lì ho conosciuto una persona di nome Giacomo Giardina.
E' solamente oggi che Godrano rende omaggio ed è orgogliosa di essere un paese del grande poeta Giardina e oggi i suoi libri sono un gioiello delle librerie, ma nei tempi lontani quando “zio” Giacomo Giardina camminava per le strade di Godrano, per volere del “fior fiore della società” locale era considerato né più né meno che un povero demente, una specie di pazzo-ambulante.
Durante la festa in casa di mio zio Giacomo Barbaccia ricordo una frase detta da Giardina: “Con il mio passo lungo, venendo verso questa casa, nel buio, essendo attento per non sporcarmi, pensavo scavalcare un monte di concime, ma invece mi sono trovato “a cavallo” di una vacca.” Dopo Giardina mi ha impressionato in modo particolare durante il matrimonio di mia cugina, figlia di mia zia Paola, nella borgata di Ficuzza quando ha recitato a lungo le sue bellissime poesie.
Era una persona speciale e sapeva esprimersi in modo speciale come nessun altro tra gli adulti e conoscenti di allora. Fu il mio primo impatto con l'anima poetica, con la visione della vita diversa dal comune.
E fu anche mio nonno Francesco Barbaccia che inconsapevolmente mi ha introdotto nel mondo della musica e riflessione. Radunava i suoi nipoti nel giardino di casa, ci mettevamo a sedere su una lunga pietra e lui cominciava a suonare il suo flauto(era un bravo costruttore di quel strumento musicale). Ricordo che al posto di arrabbiarsi mio nonne si metteva a suonare, come dicono in Sicilia, il suo “friscaletto”...


Poesie del dolore e della vita


*
Il ricavato della vendita del libro è stato destinato per le ricerche sul cancro.
*Recensioni:“Caldi Sospiri” è il titolo della bella silloge poetica di Paolo Francesco Barbaccia, edita dalle Edizioni “I miei colori”.
Si tratta di 66 poesie dalle varie tematiche. Uno stile nuovo ed espressivo, affiancato ad una tecnica poetica innovativa, fa del Barbaccia un poeta eccellente.»»
»

*Concorso Letterario

Città di Candia Lomellina
»»»
Caldi sospiri

Anna.
Caldi sospiri al freddo cuore,
dolce pensiero,
pensiero immortale,
inquieto,
inquieto amore mio risorge,
risorge amore mio,
si altera il cielo e le stelle,
il tuo ricordo è qui con me.
La voglia di te mi assale,
vorrei rivederti,
rivederti ancora,
ancora una volta dolce Madonna,
Madonna mia.
Scavo nel passato,
e il pianto mi assale una foglia,
una foglia cade,
cade dal cielo carezzando il
il viso mio,
l'armonia musicale degli angeli allietano,
allietano il mio dolore,
mentre il dolce alito del vento asciuga,
asciuga il mio pianto.

Anna Calamassi-Barbaccia

(1950-1997)
Anna
Dolce, la tua voce è soave,
era vuota la mia vita,
poi venisti, e con la tua voce
riempisti il cuore mio.
Il tuo nome mi è caro due volte.
Scorre in me la fantasia,
sei sempre il più bel fiore
che possa esistere in molti giardini.
Indimenticabile.
Recensioni: Amore, ricordo e poesia in Caldi sospiri di Paolo Francesco Barbaccia ( Edizioni “I miei colori”)
La silloge di poesie di Paolo Francesco Barbaccia è un canto d’amore, come evidenziano soprattutto alcune parole chiavi, quali amore, sospiro, primavera, ricordo, felicità, dolore. L’espressività poetica è originale e pacata, entusiasmante e vera, e scaturisce dal profondo del cuore. Ogni affetto, ogni sentimento non è un una frase fatta, non è un luogo comune, ma una manifestazione del proprio animo, un’epifania del proprio intimo.
»»»
Link: 1, 2, 3, 4, 5


Angelo Manitta - Recensioni: Amore, ricordo e poesia in Caldi sospiri di Paolo Francesco Barbaccia ( Edizioni “I miei colori”)


Le poesie del poeta siculo (Godrano) - toscano piacciono ai reali del Belgio. La Nazione, Siena, 17 maggio 2000


Al di Là del 2000

Collana di poesie

CONCORSO DI POESIA DELLO SPI DI SIENA creatività LIBERART 2012

Nel novembre 2014 è uscito il nuovo libro di poesie  di Paolo Francesco Barbaccia Viscardi "Per questo vivo sulla nostra terra etern"  ( BookSprint Edizioni )
Paolo Francesco Barbaccia Viscardi è nato a Godrano (Palermo) nel 1946. Risiede a Poggibonsi in Toscana dal 1958. Ama da sempre la poesia, la storia. Il suo primo libro di poesie “Caldi sospiri” è dedicato alla memoria della moglie Anna, scomparsa nel 1997. E proprio quel libro delle emozioni e del dolore, versato sulle pagine insieme alla speranza nell’avvenire, il destino fa capitare tra le mani di colei che divenne sua seconda moglie – Lali. Il suo nuovo libro – PER QUESTO VIVO SULLA NOSTRA TERRA ETERNA – rappresenta il frutto poetico nato dell’esperienza dell’autore di risorgere dalle ceneri e di imparare a essere di nuovo felice.
CLICCANDO QUI, potrai scaricare un'anteprima del libro

La Recensione di Dario R.Uva del libro
"Per questo vivo sulla nostra terra eterna"

Per leggere la Recemsione in formato PDF cliccare QUI
vvvv
Cela l'ultimo sguardo più volte incerto,
troppo alta la voce,
troppo semplice la verità,
troppo grande è il richiamo delle Aquile,
dell'Anima, dell'Amore.
Illusione,
illusione che s'infrange con il mistero della vita,
ti guardi allo specchio e ti accorgi che
un'altra vita è finita,
ma io Amo e riprovo a richiamare le Aquile.

SOLO
Con l’anima mia solo,
solo io tremo, ”barcollo”
barcollo tra mille confusioni,
ascolto il silenzio,
silenzio della mia vita,
occhi tristi,
tristi fra i cespugli verdi scuro.

Mentre nel mio sguardo al cielo?
Cielo e terra si congiungono,
vorrei disegnare,
disegnare l’Anima mia che non sento,
non sento più,
non parla più con il cuore,
cuore mio, vedo solo?
Solo una pagina bianca riflessa,
riflessa allo specchio,
specchio spezzato.

Mentre scorre in me l’aria,
aria gelida della notte buia,
raccolgo i pensieri miei, vedo,
vedo il tuo volto e il sorriso tuo,
e poi ripongo,
ripongo con delicatezza,
i ricordi nel mio cuore,
cuore spezzato.


Si demoliscano le torri,
mentre il mio cuore brama,
e angosciamente segna e traccia
i venti laddove imperano i Dei,
quando io morirò vestirò come un Re,
e ai Dei mi accosterò,
mentre sulla terra
governanti divorano gli uomini e fratelli,
bugiardi e blasfemi regnano.

su^


Fermarsi e trovarsi vicini

Il sogno e la meta

Mi sento leggero,
sogno per fin di volare,
nel mio volo vengo sempre a cercarti.
Bella è la visione sotto di me,
colline prati in fiore,
e gli amanti in amore, è la stagione
di primavera,
veloce come il vento
è il mio volare e scrutare nel cercarti.
Ma continuo a non trovarti,
eppure ti vedo in lontananza,
sei come l’aria che avvolge il mio corpo,
ma non riesco a toccarti.
I sogni sono come la realtà,
non si raggiunge mai la meta.

su^

L’anima gemella a Natale
Mi rendo conto che in realtà
Non sto scrivendo a Babbo Natale?
Questa lettera che sto scrivendo
È in fondo
Indirizzata a me stesso?
Non perché ho la barba lunga,
lunga e bianca.
Ho dimenticato la lista,
lista dei regali?
Regali reali o virtuali che siano,
mettendo da parte i miei dubbi,
dubbi esistenziali.
Lei esiste?
Io esisto?
Un dono natalizio vorrei,
qualcosa,
qualcosa con cui io possa essere
finalmente felice.
Sembra che
Ci sia posto nel sacco,
sacco di Babbo Natale
e possa passare dal camino.
Lei?
Si, un’anima gemella,
non per forza gemella.
Diciamo, una compagna affettuosa,
affettuosa almeno per Natale.
O, forse c’è un limite di età
Per chi le scrive, caro,
caro Babbo Natale?

su^

In principio era il Verbo…”

Per il Poeta Paolo Francesco Barbaccia, il Verbo è il fondamento di tutto. Il Verbo ciò è le parole delle sue poesie sono squarciate con l’Amore, la Vita e la Luce.
Il Poeta scrive perché non può non scrivere, non può stare senza l’espressione poetica della propria visione degli eventi circostanti e li dedica anima e corpo. Lui si preoccupa di ognuno di noi, si preoccupa delle debolezze umane e della mancanza della sincerità e benevolenza: ”E sorridiamo a Natale, solo a Natale”. Il Poeta considera se stesso come un membro della società con “i piccoli cuori di metallo”. Ma lui non può vivere come la maggior parte di noi è già abituata: ”Cercherò di aprire i cuori all’Amore” e “pregherò Gesù Bambino per voi”. L’Amore nei confronti degli esseri umani è il principio che lo guida nella Vita. »»»

su^

Nel giorno dell'Amore


NEL GIORNO DELL’AMORE

Con il canto,
canto di lode sulle tue labbra,
e addormentarsi,
addormentarsi pregando per l’amore,
l’Amore nel cuore.

Riposare nell’ora dell’amore,
e meditare nell’estasiato,
estasiato nuovo giorno,
giorno d’Amore.

Destarsi all’alba con il cuore,
cuore alato e sciogliersi?
Imitando l’acqua del ruscello,
ruscello che canta,
canta per il nostro AMORE,
poiché l’amore?
L’amore non da nulla fuorché se,
“se stesso”.

Ma se la vostra paura non cercherà,
cercherà nell’amore,
nella vita vostra sarete,
sarete orfani.

Ma se l’Amore,
l’amore vi chiama, seguitelo,
seguitelo anche se le sue vie sono,
sono ripide e tortuose,
abbandonati alle Ali,
ALI dell’AMORE.

su^

La Valle incantata

"LA VALLE INCANTATA"
Silenzioso cammino, nella valle,
nella valle galoppa l'Unicorno,
si ode una voce profonda,
risuona la voce nella valle,
nella valle odo il canto d'Amore,
nella valle sento la voce di Lali,
nella valle scorre l’acqua del ruscello,
ruscello incantato dove galoppa,
galoppa l’Unicorno bianco e si ode,
si ode il canto di Lali.
Nella valle cammino lentamente,
lentamente e silenzioso per udire?
Udire l'armonia musicale del ruscello,
del ruscello e il dolce canto di Lali,
nella valle volano i sogni miei,
nella valle dorme,
dorme il fiore dell'AMORE,
nella valle camminerò silenzioso,
per non svegliare l'Unicorno bianco,
è in silenzio camminerò con te LALI.

su^

Godrano dei miei ricordi

 

CAMMINANDO PER LE VIE DI GODRANO
Quel giorno mi trovai a camminare per le vie di Godrano...
Guardando verso la via della Rocca, vidi un'altra vita portata nell'ultimo giaciglio
Accompagnato dai suoni della piccola orchestra e dalla gente in processione...
Godrano... la Rocca, dove vivono le anime...
Le anime che emettono profumi che svegliano i poeti...
“Profumi di casa mia”- direbbe il poeta Giacomo Giardina.
Tu, Giacomo di Godrano, non pensavi di ricevere un monumento.
Un monumento con la tua poesia di fronte alla Rocca Busambra
Che alimentò la tua fantasia da pastorello.
Mentre scrivo ora che è autunno, sull'isola ancora c'è il sole caldo.
Al suo imbrunire rossi sono i colori del tramonto di Godrano.
Dalla Rocca in linea con il mare dove osa l'infinito
Si sente ancora una brezza leggera sui cappelli...
Si sentono cinguettii di uccelli e cicalii di grilli
E il chiacchierio della gente che rientra nelle proprie case.
Mi ricordo una vecchia foto del poeta Giardina nel giardino dei miei nonni.
Nel mio dire sono lontano dalla Rocca Busambra, ma sento i profumi,
E vivo con delle voci delle anime della Rocca e di casa mia.

 

Godrano e i miei ricordi.

L’alba si culla con il dolce vento,
e tu Godrano risvegli
in me dolci ricordi,
i primi amori
avuti tra le rocce della Pirrera.
Ricordare il Grande Poeta Giacomo Giardina,
che tutti beffeggiavano
la sua arte poetica
perché ignoranti.
Ricordo una frase del Giardina:
Mentre camminavo in una stradella
buia di Godrano
con il mio passo lungo e spedito,
mi trovò a scavalcare
un mucchio di concime,
a me pareva,
ma mi sono trovato a cavallo,
a cavallo di una vacca...
2003



I'Amore cantato in tre lingue

1
Non dire mai
   
1
Assorta nei tuoi pensieri
   
 

*Non dire,
Non dire a nessuno
che hai visto una lacrima
sul viso mio…*

Nessuno,
Nessuno sa la lingua
di figlia ” muta”, solo
l’ anima gemella.

L’ ho trovata,
L’ ho trovata, ma ora
ho perduto la pace
di vita mia.

Non posso,
Non posso mai stare
Con la mia anima gemella,
vado via.

Succede,
Succedono le cose,
non sono la prima, non l’ultima
con il quest’affetto.

Soffro,
Soffro da sola,
ma forse faccio soffrire
anche tu.

Non posso,
Non posso sopportare
da sola questo carico pesante,
divisolo con te.

Ti chiedo,
Ti chiedo scusa
per disturbare la tua vita
del mio dolore.

*Non dire,
Non dire a nessuno
che hai visto una lacrima
sul viso mio…*

 

Ti ho vista,
eri assorta nei pensieri tuoi,
mentre io ti guardavo,
ti guardavo come un bambino,
un bambino con i suoi occhi,
occhi incantati d’amore,
amore per te.

Ma nubi?
Nubi confuse nei tuoi pensieri,
pensieri angoscianti turbano,
turbano il tuo bel visto,
io vedo?
vedo dai tuoi occhi i segni,
segni chiari dell’Amore,
e i colori trasfigurati di un nuovo,
nuovo amore.
Vedo nei tuoi pensieri tenaci,
tenaci contrasti?
Contrasti ribelli,
poi un sorriso e il tuo canto,
canto d’AMORE.

Ora nella mia stanza sogno,
sogno di volare,
volare con te,
e sento il tuo dolce cantar,
cantare d’AMORE PER ME.

2
Paolo
   
2
Volevo solo un bacio
   
 

IL NOME più bello nel mondo: PAOLO.
L’UOMO più dolce nel mondo: PAOLO.
LE MANI più forti nel mondo: di PAOLO.
IL BACIO più caldo nel mondo: di PAOLO.
L’ABBRACCIO più ardente nel mondo: di PAOLO.
IL SORRISO più sincero nel mondo: di PAOLO.
LA PASSIONE più profonda nel mondo: di PAOLO.
L’AMORE più tenero nel mondo: di PAOLO.
IL CUORE più delicato nel mondo: di PAOLO.
L’ANIMA più fragile nel mondo: di PAOLO.
IL RE più modesto nel mondo: PAOLO.

L’UOMO, IL CUORE, LE MANI, L’AMORE,
LA PASSIONE, IL BACIO, IL SORRISO, L’ABBRACCIO
C’era una volta volavano nel mondo
Sulle ALI d’AMORE, sulle ALI del TEMPO.

 

I miei sogni?
nei miei sogni volavo nel vento,
io sognavo di trovarmi,
trovarmi tra le tue braccia.

Volevo solo un bacio,
un bacio ma tu sparivi,
sparivi nel bosco della vita,
“in silenzio”
in silenzio soffocato,
soffocato il poetico canto,
canto d’amore.

Nella mia vita arde,
arde per te la fiamma,
fiamma dell’Amore.

Poi rinchiuderò l’arcano,
arcano segreto,
mentre percorrerò la strada,
strada della vita,
già vedo grandi alberi,
alberi che lungo la strada silenti,
silenti osservanti il passare,
passare del tempo.

Vorrei?

vorrei solo un BACIO,
un bacio e poi venga in me il gelo,
il gelo invernale per non parlare,
parlare al mondo del mio AMORE.

3
La nostra favola
   
3
Il mio tempo
   
  C'era una volta
II Re famoso
Voleva sposare
La Regina georgiana.
C'era gli anni fa...
Non sappiamo perché
L'incontro reale
Non aveva il successo.
Gli incontri umani...
Non sappiamo l'inizio,
Lo sviluppo, il fine...
Queste favole strane...
Chi scrive le favole?
Vorrei una sola...
Sto pregando, Maestro,
Per il tuo favore.
Mi regala, Maestro,
La favola nostra.
Nella favola nostra
Sarà il nostro cielo,
Sarà la nostra fiamma,
Sarà il mio canto,
Sarà il tuo volo
Sulle ALI del TEMPO...
C'era una volta
II Re modesto
Voleva... Ma voi
Sapete la fine?..
  C’è il mio tempo che chiede tempo,
C’è un istante lieve e ballerino.
C’è un peschereccio imprigionato
In uno strano intreccio.
C’è infine la pianura,
Opaca nella sera.
Poi io come un cervo di montagna
Non arresterò il mio cammino,
Seguirò il flusso del vento,
Per non voltarmi più indietro.
Seguirò il vento per sentire il tuo dolce,
dolce canto...
4
Il distacco
   
4
Sulle Ali dell'Amore
   
  Rimango nel tuo giorno,
Rimango nella tua notte,
Rimango nei tuoi pensieri,
Rimango nei tuoi sogni,
Rimango tra le tue braccia,
Rimango sulla tua pelle,
Rimango sulle tue labbra,
Rimango nei tuoi respiri,
Rimango nella tua stanza,
Rimango nella tua strada,
Rimango nella tua solitudine,
Rimango tra i tuoi amici,
Rimango con te nel dolore,
Rimango con te nella gioia,
Rimango con vento, con sole,
Rimango in ogni stagione,
Rimango nella tua fata,
Rimango nella tua vita.
 

Su le ali del tempo,vola,
vola il cuor mio,
su le ali del tempo,affido,
affido il mio amore,
su le ali del Mondo,vola,
vola l’anima mia,
su le ali dei nostri cuori,
è affidato il segreto.

Ho seminato semi,
semi di fiori per il mio cuore?
Ma appigli?
appigli ho raccolto,
e mi sento trascinare,
trascinare da oscuri pensieri.

L’Arcano segreto risiede,
risiede nel Mondo?
nel mondo di ognuno di noi,
no non parlerò al vento,
sarò muto nel guardare il vuoto
vuoto del Mondo per vedere l’Amor mio.

Nel cuor mio c’è sempre il caldo vento,
vento di primavera,
e il dolce canto dell’USIGNOLO,
canto d’Amore,
amore segreto.

Donerò a Dio il canto d’Amore per te,
“e volerà”
volerà il mio Amore,
volerà su le ALI DEL TEMPO.

5
Sogni d'oro
   
5
Vola, cuore mio
   
 

"Sogni d'Oro" tu mi dicevi,
"Sogni d'Oro, la Bimba mia".
Ho visto ieri un sogno d'Oro.
C'era il voce del mio Amore.

Benvenuto nel mio sogno!
Benvenuto nella mia vita!

Ma ora sono congelata.
Ho sentimenti irreali.
Devo fare la parte brutta,
Sono costretta di fare questo.
Posso solo fuggire nel sogno.
Ho solo questa salvezza ora.

Ho le mie visione chiare,
II voce tuo, il tuo profumo,
Nella scatola i tuoi capelli,
Le tue parole, le sue calore
E tenere memorie nostre.

Tu hai riempito il mio giorno,
Tu hai riempito la mia notte
E ora credo, non sei il Passato,
E ora credo, sei il Futuro,
E ora credo, non rimani nel sogno.

Mi da la forza e la speranza
E "sogni d'Oro", Amore mio!

  Vorrei vederti ma non ti vedo,
vorrei volare ma non posso,
vorrei amarti ma non ci sei,
vorrei sciogliere le mie pene,
ma non riesco,
vorrei,
si vorrei vivere ma non vivo,
ma sento un lieve vento,
vento che mi porta il canto,
il dolce canto dell’Amor mio.
Sento la solitudine,
solitudine dell’anima mia,
“infrangersi”
infrangersi contro il tempo,
tempo che io non ho più,
mentre sbatte il cuor mio come l’onda,
onda del mare,
mentre arde la fiamma
fiamma dell’Amore.
Ma tu sei lontana,
lontana mentre odo ancora la voce,
voce tua melodiosa.
“Vorrei”
vorrei essere come un fenicottero per,
per volare dall’Amore mio lontano.
Ricordi le stelle,
stelle del nostro Amore?
Mentre respiravamo nel vento,
nel vento le nostre parole,
parole d’Amore,
ora so che tu sei,
sei dentro di me,
io dentro di te come?
Come dei giovani Innamorati.
Ora nella mia solitudine infiniti,
infiniti pensieri suscitano,
suscitano in me l’abbandono,
abbandono del corpo mio,
“mentre”
mentre graffio la terra,
cercando l’Amor mio,
non vedo più la mia stella,
non vedo più il mio AMORE.
6
Posso sperare
   
6
Il bianco e nero
   
 

Lo Specchio, fa mi vedere l'Anima mia,
Che aspira all'Anima sua !

Il Vento, fa mi sentire del Cervo fiero !

O, Dio, fa mi capire, se posso
sperare,

Sentire il vento,
Sentire l’odore del mio Amore,
Guardare nello specchio,
Guardare nello specchio, che fa mi vedere
L'Anima mia e il mio Amore ?

 

Ho seminato semi di vinacciolo
nel suolo caldo,
nascerà la vite e coglierò i grappoli,
grappoli maturi,
inviterò i miei amici e accorderò,
accorderò il cuor mio per l’Amore.
Per questo vivo sulla nostra Terra eterna.
Venite da me amici miei,
e ditemi tutta la verità,
cosa pensate su di me?
Spero che il Signore donerà la remissione
dei miei peccati.
Per questo vivo sulla nostra Terra eterna.
Con il vestito scuro rosso canterai,
canterai per me mia dolce Lali,
con il vestito bianco nero chinerò,
chinerò il capo dinanzi a te mia Lali,
e ascolterò la tua canzone
senza fiatare e mi sciogliere nell’Amore
e nella mia tristezza.
Per questo vivo sulla nostra Terra eterna.
E quando arriverà il mio tramonto,
ancora e ancora vedrò dinanzi a me come in realtà,
il Bufalo bianco, l’Aquila azzura,
e la Trota d’oro.
Per questo vivo sulla nostra Terra eterna.

Musica e parole di Bulat Okudzhava - autore Georgiano vissuto in Russia (scomparso), elaborata e tradotta da Lali e Paolo

7
Sono la tua Bimba
   
7
Il ruscello e il poeta
   
  Sono le tre della notte,
Non possiedo le lacrime più.
Le mie mani stanno cercando di te
E non ti trovano.
Non vedo le rughe sul viso tuo,
Non vedo lo sguardo, il sorriso tuo,
Non tocco la pelle tua,
Non inspiro il tuo respiro.
Non più.
Ma sono la Bimba chi ti crede,
Sono la Bimba a chi tu manchi.
Amore mio, caro Amore!
Sarà, ti prego, sarà per sempre!
  Io come un poeta innamorato,
innamorato della creazione guardo,
due Cervi innamorati bere,
bere nel ruscello dell'Amore,
Amore dove io e te ci siamo,
ci siamo innamorati,
vedo la femmina del fiero Cervo,
avrà un figlio,
figlio dell'Amore.
Noi abbiamo bevuto l'acqua,
acqua dell'Amore e Amore e nato,
forse pure noi avremo,
avremo un figlio?
bello sarebbe Amore mio,
ora so cosa e un poeta?
Un Poeta vive e osserva la natura,
dona sole a chi ha freddo,
da pace a chi cerca pace,
da il suo Amore a chi cerca AMORE,
il Poeta e il fiero Cervo,
il Poeta e l'acqua del ruscello,
il Poeta canta,
canta pure per chi non sa vedere,
vedere la bellezza del Creato,
il Poeta e sempre vicino,
vicino a DIO
8
Basta credere
   
8
Lo specchio
   
  Le stelle cadono per attuare i nostri sogni.
Basta credere.
Nostro cielo era pieno delle stelle brillanti.
Lo osserviamo.
La coscienza di separarsi era tormentoso
E inevitabile.
Lontano da te vedevo sopra le stelle pallide.
Mi compatirono.
Non poteva il cielo fare più che buttare la stella.
Grazie, cielo!
Di nuovo il cielo è pieno delle stelle brillante.
Lo osserviamo.
E ancora le stelle cadono per tutti noi.
Basta credere.
  Tenero volto di Bimba,
ti guardi allo specchio e credi,
credi nell’Amore,
cosi sciogliendo la gelida,
gelida neve,
neve che è sul cuore mio.
Sono le sei del mattino,
ti vedo allo specchio e all’orizzonte,
all’orizzonte il Mare,
il Mare e una palla,
palla di fuoco?
Il Sole che annuncia l’Alba.
Mentre in me cade,
cade la notte le ombre,
ombre della sera,
come cade la notte sulla Città,
Città eterna mentre tu ti cingevi,
ti cingevi a partire,
per tornare nella tua terra,
terra di Dio.
E ora non distinguo più,
più i tenui colori autunnali,
e l’ultimo respiro della Natura,
e della vita,
poiché vita luce e colore sono,
sono AMORE.
Lontano da te Bimba nel cuor mio,
sento che la notte gelida è vicina,
mentre con il calore dell’Amore affido,
affido il nostro Amore a due Boccioli,
Boccioli di Rosa.
9
I miracoli
   
9
Solo
   
  Voi mi dite
Che i miracoli
Non esistono.
Un settembre
È successo
Il primo.
Mio figlio
Maggiore
È nato
In settembre.
Poi ho fatto
Il sogno
Che ancora
In un giorno
Di settembre
Mi succedere
Un altro miracolo.
Mio figlio
Minore
Non vedeva l’ora
Di vedermi.
È nato
In luglio.
Poi in un giorno
Di luglio
Ho incontrato
Un uomo
Nato il settembre.
Un terzo miracolo.
E dopo di questo
Voi mi dite
Che i miracoli
Non esistano?
Non vi credo.
 

Con l’anima mia solo,
solo io tremo, ”barcollo”
barcollo tra mille confusioni,
ascolto il silenzio,
silenzio della mia vita,
occhi tristi,
tristi fra i cespugli verdi scuro.

Mentre nel mio sguardo al cielo?
Cielo e terra si congiungono,
vorrei disegnare,
disegnare l’Anima mia che non sento,
non sento più,
non parla più con il cuore,
cuore mio, vedo solo?
Solo una pagina bianca riflessa,
riflessa allo specchio,
specchio spezzato.

Mentre scorre in me l’aria,
aria gelida della notte buia,
raccolgo i pensieri miei vedo,
vedo il tuo volto e il sorriso tuo,
e poi ripongo,
ripongo con delicatezza,
i ricordi nel mio cuore,
cuore spezzato.

10
Grazie
   
10
Le ombre
   
 

Sto leggendo le pagine della mia vita.
Vedo le due pagine simili.
Quasi dieci anni fa, la corsia d'ospedale.
Sto morendo, penso tra me:
O, Dio, lo so che sono la figlia tua,
"sono pronta per te, Dio mio",
non ho il rincrescimento di niente e
di nessuno, solo...

Finalmente tu mi hai regalato il piccolo
Bimbo...
Se é possibile, mi regala un po' di tempo
Per goderlo...

Sto morendo anche ora, prego tra me:
0, Dio, lo so, che sono la figlia tua,
"sono pronta per te, Dio mio",
non ho il rincrescimento di niente e
di nessuno, solo...

Alla fine tu mi hai regalato un grande Amore,
Se è possibile, mi regala un po' di tempo
Per goderlo...

Grazie...

 

Si muovono le ombre,
si muovono fra le piante,
io per me amo,
amo la strada,
è le viuzzole che seguono,
seguono il ciglio,
mentre il sussurro del vento,
ti porta il suono,
suono dei rami,
rami spezzati,
e il cicalio dei ragazzi,
e poi l’odore della terra,
terra bagnata di primavera,
e la dolcezza quiete,
quiete del mio cammino,
cammino tra la pioggia.

Fruga lo sguardo intorno,
vedo aquiloni,
aquiloni al vento nel cielo,
rimbombano i venti mentre muta,
muta il colore del mare,
i rami,
i rami si spezzano come l’anima,
l’anima si stacca dal corpo,
è poi i venti solcano,
solcano la terra come il tempo solca,
solca il nostro corpo,
e poi pian piano in te si chiude,
si chiude l’amore,
che tu senti,
senti e non può più VOLARE.

11
Medusa
   
11
Un nome sul un petalo di rosa
   
 

Chi avrà tra voi altri il coraggio
Pettinarmi i capelli stamattina?
Chi mi lava stamattina un bel viso?
Chi mi guarda stamattina negli occhi?

O, Signore, non avrete la paura.
Tra i capelli non ci sono i serpenti.
Il mio sguardo vi carezza aspettando
E nessuno tra voi sarà la pietra.

Oh, vorrei al meno uno tra voi.
Lui può avvicinarmi stamattina.
Benché sa che il mio nome è Gorgonia
Lui vedrà che sono una bella Donna.

Lui vedrà che ho gli occhi caldi,
E il cuore tenero e caldo,
E le mani teneri e caldi,
E i capelli sono ondulati, caldi.

Lui non sarà un grand’Eroe,
Lui non sarà un Vincitore.
Il mio Uomo abita tra voi,
E un Uomo come voi, un peccatore.

Lui non sa ancora che farà,
Ma l’ho visto tra voi per caso.
Ora so che Lui per me sarà,
E nel petto suo c’è il mio viso.

Vedo il mio viso, vedo il suo,
Non avrò paura di sparirmi,
Sto sciogliendo, sto perdendo la corazza,
Sono viva, sono pronta per sentire.

Per sentire come si sorge il Ruscello,
Per sentire come si soffia il caldo vento,
Come canta l’Usignolo tra le stelle,
Aspettando il nuovo giorno dell’Amore.

Voglio ora aspettare questo giorno,
Imparare di nuovo di volere,
Imparare di nuovo di volare,
E provarvi: ”Sono una bella Donna!”

  Una luce, una stella, un canto,
Io sento un canto.
Sento intonare
Con voce dolce e melodiosa.
E un canto d’Amore
In questa notte stellata
Sento te mia Lali.
Sento il tuo profumo
E mi fa ricordare
I giorni felici con te.
Ora i miei occhi bruciano
Come il fuoco
E sento bagnare il viso mio.
Sono lacrime d’Amore per te
Lali dolce Amore.
Ora siamo lontani.
E sento l’Anima mia
Socchiudere Le Ali
Della speranza
Mentre grido il nome tuo.
Mi appare una stella luminosa
E sento un galoppo.
Eri tu Lali.
Cavalcavi l’Unicorno bianco
Con la criniera d’oro.
Mentre io avvolgo
I semi della speranza
Nel fazzoletto bianco,
E lo lancerò al vento
Per donare a te Lali,
Il fiore del mio Amore.
Scriverò mia Lali
Il nome tuo
Sul un petalo di Rosa.
12
La vita-autore
   
12
Tra l'erba del prato
   
 

La Vita scrive il romanzo del nostro AMORE.
Lei ha scelto noi due stavolta.
Ma prima facevo la parte in un altro romanzo,
Non l’è piaciuta ed era interrotto.

Non voleva la Vita vedermi con il cuore spezzato,
Non voleva uccidermi Lei.
Lei, l’Autore del mio romanzo passato
L’ha buttato nel fuoco per me.

Lei mi ha dato fuggire questo fuoco,
Lei mi ha messo nella via nuova.
Benché sa che le vie sono penose,
Lei voleva farmi sentire l’aria nuova.

La Vita-l’Autore ha cambiato le scene,
Ha cambiato la lingua, quasi tutti gli attori.
Lei mi ha dato un altro personaggio-heroe,
Lo mi fa incontrare nelle vie nuove.

La Vita-l’Autore, Lei ha preparato tutto.
Lei ci ha dato il nostro nuovo romanzo,
Dove sorge il sole e vola la nostra speranza,
Dove tutti i sogni si avvera la stella caduta.

La Vita scrive il romanzo del nostro Amore,
Lei sta carezzando i cuori spezzati,
Lei mi fa diventare il nuovo Autore
E fare la parte che ho meritato.

  La campanella
Lungomare sentiamo,
I villeggianti chiamarsi
E il suono dei campanelli
Delle biciclette.
Ci eravamo appaltati sotto
La guerce.Sotto di noi
Un grande prato fiorito,
Respiravamo profondamente
Mentre il vento ci cullava,
Portando a noi il suo profumo,
Profumo di tigli.
Accucciati mano nella mano
Sentivamo l’effetto di libertà,
Accoccolati tra l’erba del prato,
Il nostro amore volava nel cielo,
Cielo azzurro,
Come un uccello,
Uccello multi colori,
È il nostro Amore.
13
Sono il vento
   
13
Nel giorno dell'Amore
   
  Sono il vento
Chi ti arruffa le ciocche d’argento,
Ma sono il vento
Chi ti porta l’aria fresca.
Sono il fiore
Che ha gli steli spezzati e secchi,
Ma sono il fiore
Che fiorisce per te una volta.
Sono l’ Ali-
La mira a chi vuole distruggere.
Ma sono l’ Ali
Che non ti danno cadere riverso.
Sono la via
Irta di spine chi fanno ti male,
Ma sono la via
Che ti porta nella valle dei sogni.
Sono la Donna
Chi non cercavi nemmeno,
Ma sono la Donna
Chi tu hai creato da te.
Sulle Ali del vento
La Donna ti porta i fiori.
Con i fiori ti copra le vie,
Le vie che tu hai scelto per te.
 

Con il canto,
canto di lode sulle tue labbra,
e addormentarsi,
addormentarsi pregando per l’amore,
l’Amore nel cuore.

Riposare nell’ora dell’amore,
e meditare nell’estasiato,
estasiato nuovo giorno,
giorno d’Amore.

Destarsi all’alba con il cuore,
cuore alato e sciogliersi?
Imitando l’acqua del ruscello,
ruscello che canta,
canta per il nostro AMORE,
poiché l’amore?
L’amore non da nulla fuorché se,
“se stesso”.

Ma se la vostra paura non cercherà,
cercherà nell’amore,
nella vita vostra sarete,
sarete orfani.

Ma se l’Amore,
l’amore vi chiama seguitelo,
seguitelo anche se le sue vie sono,
sono ripide e tortuose,
abbandonati alle Ali,
ALI dell’AMORE.

14
Un regalo
   
14
La valle incantata
   
 

Il Canto d'Amore – Regalo per Paolo, scritto e consegnatogli il 1 settembre, alla vigilia del 2 settembre 2002 per il suo compleanno e prima del giorno del parto cesareo.

Mi perdona un altro dolore,
Mi perdona le altre corsie,
I lunghi viaggi per colpa mia,
Mi perdona il mio amore.

Nonostante di ciò che accade,
Sono grata del mio destino.
Vivo, respiro, sono felice
Di starti vicino, averti accanto.

Noi siamo diversi, ma siamo uguali.
L'anima-uomo, l'anima-donna.
Ci diamo sorrisi, ci diamo i baci
A vicenda chiedendo perdono.

Mi sento come l'alunna tua,
Ti vedo come Maestro mio,
Ti sento come Bimbo mio,
Ti voglio bene, Marito mio.

Tu sei apparso nella mia vita,
L'ha colorata a modo tuo.
Non voglio che sparisca tutto,
Non voglio di nuovo il buio.

Vorrei renderti felice
Tutta la vita che ci è rimasta.
Spero che mi regalino tempo,
Se anche il tempo non mi basta.

Sarò felice e tanto serena
Di starti vicino, averti accanto,
La mano nella mano, il cuore al cuore.
Ti dono me stessa, d'amore ti canto.

Roma, Policlinico A.Gemelli dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, settembre 2002

Подарок ко дню твоего рожденья

Ты прости мне новую боль,
Карусель новых комнат больничных,
Вереницы дорог утомительных,
Ты прости мне мою любовь.

Несмотря на все перепития,
Я своей благодарна судьбе.
Наконец я себя ощущаю,
Рядом ты, я почти летаю.

Я тебя так ясно чувствую,
Мы две родственные души,
Две души, что сплелись воедино,
А глазами шепчут: “Прости”.

Стала я твоей ученицей,
Стал моим Учителем ты.
Я тебя люблю как сына,
Муж мой, сын мой, любимый – ты!

Ты в моей появился жизни
И принес в нее тысячи красок.
Не хочу, чтобы все исчезло,
Я не вынесу больше тьмы.

Я хочу дарить тебе счастье
Каждый день, что мне выделит жизнь.
Я надеюсь, что дни эти будут,
И, что будем мы вместе жить.

И, что будем счастливы мы.
Рядом ты - я почти летаю.
Что дарю я тебе? Свое сердце,
Всю себя и эту песню Любви.

Лали Бурдули

საჩუქარი შენი დაბადების დღისათვის

მე მაპატიე ახალი ტკივილი,
საავადმყოფო მე მაპატიე,
ახალი გზები ტანჯვით სავალი
და სიყვარული მე მაპატიე.

რაც გადამხდება – არ მეშინია.
მე ბედისწერის ვარ მადლიერი.
შენი არსებით, მეუღლევ ჩემო,
ვარსებობ, ვსუნთქავ, ვარ ბედნიერი.

ჩემი გულისა ხარ ნახევარი,
შენმა გულმა ხომ ჩემი მოძებნა.
თვალებში ერთმანეთს ნაზად ვუცქერით,
უსიტყვოდ ერთმანეთს ვთხოვთ პატიებას.

თითქოს შენი მოწაფე ვიყო,
თითქოს ჩემი ხარ დამრიგებელი,
თითქოს შვილი ხარ ჩემი პატარა.
ჩემი მეუღლე – სუსტი და ძლიერი.

ჩემს ცხოვრებაში შემოიჭერი
და შენებურად გააფერადე.
სიბნელეს მეტი ვეღარ ავიტან,
ცხოვრების ფერებს ვერ შეველევი.

მე შენებურად ვისწავლე სუნთქვა
და მუდამ მინდა ვიცხოვრო შენთან.
იქნებ სიცოცხლე მე არ წამართვან,
ბედნიერება გვაჩუქონ იქნებ.

რაც გადამხდება – არ მეშინია,
ჩემო ძვირფასოვ, ჩემი ხარ ბედი.
საკუთარ თავს გჩუქნი, სიყვარულს გჩუქნი – რა გამაჩნია ამაზე მეტი!”

ლალი ბურდული
რომი, პოლიკლინიკო ჯემელი, 2002 წლის 2 სექტემბერი

  Silenzioso cammino,nella valle,
nella valle galoppa l'Unicorno,
si ode una voce profonda,
risuona la voce nella valle,
nella valle odo il canto d'Amore,
nella valle sento la voce di Lali,
nella valle scorre l’acqua del ruscello,
ruscello incantato dove galoppa,
galoppa l’Unicorno bianco e si ode,
si ode il 'canto di Lali.
Nella valle cammino lentamente,
lentamente e silenzioso per udire?
Udire 1'armonia musicale del ruscello,
del ruscello e il dolce canto di Lali,
nella valle volano i sogni miei,
nella valle dorme,
dorme il fiore dell'AMORE,
nella valle camminerò silenzioso,
per non svegliare l'Unicorno bianco,
è in silenzio camminerò con te LALI.
15
Avete visto un Angelo?
   
15
Il nome tuo è amore
   
 

“Signore, io non Ti domando perché ce l’hai tolta, ma Ti ringrazio per avercela data”.

S.Agostino.


Alla memoria di nostra figlia.

 

Avete visto un Angelo ?

Per avere un Angelo proprio
Tu hai perso la piccola figlia.
Tu l’hai vista, l’ho solo sentita.
Lei non c’è più, da qui è sparita.

Ti ringrazio, o, Signore,
Ti ringrazio per avercela data.
Nostra figlia, un piccolo fiore,
C’era qui e se ne andata.

Un regalo per noi genetliaco,
Un bouquet con la pia fragranza,
Nostra figlia, un piccolo Angelo,
Nostra Annamaria Costanza.

“Господи, я не спрашиваю у тебя, почему ты забрал ее у нас, но я благодарен тебе за то, ты ее нам дал”.

Св. Августин

Памяти нашей дочери.

 

Видели ли вы Ангела?

Ангела мы с тобой обрели,
Но для этого дочь потеряли.
Не пришлось мне ее увидеть,
Ты с ней виделся, я ощущала.

Я тебе благодарна, Боже,
За подарок, что ты нам сделал.
Наша дочь - мимолетнее счастье,
Здесь была, но уже улетела.

Стал подарком ко дню рожденья
Ангел наш, наш цветок однодневный.
Наша дочь стала памятью сердца,
Наша Аннамария Костанца.

“უფალო, არ გეკითხები, თუ რატომ წაგვართვი ჩვენ იგი, მადლობას კი გწირავ იმისათვის, რომ იგი ჩვენ მოგვივლინე”

წმ. ავგუსტინი

ჩვენი გოგონას ხსოვნას

ანგელოზი თუ გინახავ ?

შენ ანგელოზის პატრონი გახდი,
მაგრამ ამისთვის შვილი დაკარგე.
შენ ის იხილე, მე – მხოლოდ ვგრძნობდი.
იგი აქ იყო, ახლა – არ არის.

მადლობას გწირავ, ჩემო უფალო,
ეს ანგელოზი რომ მოგვივლინე.
ჩვენი გოგონა, ნაზი ყვავილი
ახლა აქ იყო და აღარ არის.

საჩუქარი ხარ დაბადების დღის,
ბედნიერების გვაჩუქე განცდა.
ანგელოზი ხარ, ჩვენო გოგონავ,
ჩვენო ანამარია კოსტანცა.

 

Sto gridando il tuo nome,
ma non rispondi,
cammino per le strade e alzo gli occhi,
occhi al cielo e cerco il chiaro,
chiaro sole ma vedo solo nuvole,
e non vedo l’Amor mio,
proseguo nella mia strada ricordo,
ricordo il sorriso tuo pieno,
pieno di gioia e Amore,
“sento”
sento ancora le tue labbra,
labbra più dolci del miele.

Ricordo,
ricordo i tuoi occhi,
occhi più lucenti delle stelle,
“erano pieni d’Amore”
il corpo tuo era caldo,
caldo come il sole,
mentre io carezzavo dolcemente,
dolcemente i tuoi capelli e il tuo Seno,
bello come due boccioli,
boccioli di rosa,
“eravamo felici.”
Ora camino,
cammino per le vie irte di spine,
vedo fiori?
Fiori che soffocano,
piante smaniose di Sole,
“oh AMORE”
continua il mio cammino nel cercarti,
ti chiamo grido il tuo nome,
ti chiamo AMORE e mi da calore.

Mentre vorrei?

Vorrei che tutti gli Uccelli,
Uccelli del Creato cantassero,
cantassero per te il mio,
il mio canto,
canto d’Amore e poi volare,
volare sulle ALI DEL TEMPO.

16
Prosciugare le lacrime
   
16
In silenzio
   
 

Prosciugare le lacrime.
Avviarel’Anima di nuovo,
Ostinarsi e sperare in futuro,
Lottare per nuovo amore,
Osare ad’essere felice

Luminare il Cuore,
Alzare Le ALI,
Leggere l’Anima tua,
Imparare ad’ essere felice.

  Oggi il mare ondeggia,
ondeggia silenzioso,
silenzioso come l’anima mia,
mentre cammino silenzioso,
silenzioso come un turista,
e come un turista percorro la strada,
strada della vita mia.
“Anima”
Anima tu sei il mio specchio,
vedo in te nascosti i peccati,
peccati miei,
e poi racchiudi i segreti,
i segreti del cuor mio.
Vola il cuore mio,
vola sulle Ali del Tempo,
c’è pure il mio tempo anima mia,
che chiede tempo?
C’è poi un istante lieve,
lieve per innamorarsi,
c’è un breve momento della vita,
per sentire il dolce canto,
canto d’amore.
Mentre io anima mia seguirò,
seguirò il flusso del vento,
vento della vita,
e come un cervo scalpitante,
“di montagna”
vado a cercare l’amore,
seguendo il vento che porta,
porta il dolce canto,
canto d’AMORE.
17
L'Aloe
   
      Tu sei il giglio nel deserto,
nel deserto della vita mia,
tu Lali sei come il fiore di Arabia,
fiore del deserto,
tu sei come l’aloe di Arabia che fiorisce,
fiorisce una sola volta e poi,
e poi muore,
fiorisce nella desolazione,
desolazione della vita,
ma da tutta,
tutta la sua bellezza innalzandosi,
innalzandosi sulla solitudine,
solitudine del mondo,
l’aloe sei tu mia Lali,
l’aloe è il nostro Amore,
carezzerò il tuo fiore, e curerò,
curerò i tuoi rami,
rami più teneri per cullarmi,
cullarmi nel Amor fiorito,
fiore di Georgia.
18
L'ultimo anello
   
      L’onda docile e il vento,
vento che piega l’ultimo anello,
mentre sento,
sento il bisbiglio di sirene,
ora tace nella quiete d’un momento,
momento che ti avvolge come,
come la tela di ragno.
Pesanti catene ingabbiano,
ingabbiano i nostri cuori.
Con la tenerezza nel cuore
Sogno di esistere ancora,
mentre in te ride,
ride l’Amore.
Ora, ora geme come acque,
acque di fonte che parla,
parla lieve, lieve. Gioia e la Vita
è il nostro Amore,
l’Amore è in Lali come,
come l’ultimo anello.
Amore.
   
19
Mi fa vibrare
   
       

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Il Natale di San Giorgio

   
   

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La Fontana del Tempo

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